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Ancona incorona un Kovtun regale, la PGF vola da quarta alla Final Six Scudetto!

Sabato scorso ad Ancona si è svolta la terza prova, ultima della regular season, del Campionato Italiano di Serie A1 di ginnastica artistica maschile, che per la Palestra Ginnastica Ferrara iniziava con un unico obbiettivo: la salvezza. 12 le squadre in gara che sono scese in campo in 2 distinti sottogruppi. Al termine del 1° sottogruppo gli estensi, 1° su 6 squadre, centrano l’obiettivo salvezza e aspettano l’esibizione delle altre 6 squadre. Al termine della gara i palestrini sono 4° e si qualificano direttamente alla Final Six di Napoli, risultato prestigioso che migliora quello dell’anno scorso all’esordio nella massima categoria.

Lo scherzoso meme realizzato dalla PGF come “omaggio” alla prova del Campione Ucraino

Si è trattata di una grande prova di squadra all’interno della quale è doveroso parlare della maestosa prestazione del portacolori ucraino della PGF Illia Kovtun che, volendo fare un paragone con quanto accadeva nelle stesse ore a Londra, è stato incoronato Re del PalaPrometeo: per lui la miglior media punti in assoluto e sul podio in ben tre delle quattro (su sei che compongono l’intero programma) specialità disputate (cavallo con maniglie, parallele e sbarra), risultato non eguagliato da nessuno degli altri ginnasti in gara. Come detto si è trattata però di una prova corale e a testimoniarlo c’è il secondo posto ottenuto dalla squadra, al volteggio, grazie a Capitan Andrea Passini (secondo assoluto in questo attrezzo), Steven Matteo e Tommaso Bertarelli. Ferraresi molto bene anche al cavallo, dove sono terzi grazie a Emiliano Landi, sceso in pedana appositamente per questa prova. Completa il quadro Pietro Miserti, fondamentale al corpo libero e autore di un volteggio che avrebbe fatto comodo a molte delle altre formazioni.

Alla fine delle rotazioni la compagine ferrarese chiude la giornata con il quinto posto assoluto (realizzando 234.200 punti), con i maceratesi della Virtus Pasqualetti che vanno a vincere anche questa prova (244.550 punti), come accaduto a Ravenna. Ma il piazzamento di giornata, sabato, era poco importane: a catalizzare l’attenzione era il gioco degli “scarti”. Le regole del Campionato prevedono infatti che, dei punteggi ottenuti nella regolar season nelle tappe di Firenze, Ravenna e Ancona, si scarti il peggiore, andando così a comporre la classifica della stessa e i suoi inappellabili responsi per le dodici formazioni iscritte: le prime sei alla finale scudetto, le ultime tre retrocesse in A2. Ed è così che al PalaVesuvio di Napoli, sede della disfida tricolore il prossimo 27 e 28 maggio, andranno Virtus Pasqualetti Macerata (488.300), Ginnastica Pro Carate Brianza (477.800), Giovanile Ancona (477.750), Palestra Ginnastica Ferrara (471.200), Gymnastic Romagna Team (470.200) e EUR Roma (467.150). Punteggi con distacchi che delineano bene i valori in campo ma che da ora in poi sono azzerati: la formula della finale prevede infatti che a Napoli ci si giochi tutto con scontri diretti tra le formazioni, dando così a tutta la sestina la possibilità di sognare. Per dovere di cronaca in A2 scendono Roma 70 (460.900), Pro Patria Busto Arstizio (457.900) e Salerno (450.700). 

Grande soddisfazione da parte di tutto lo staff, innanzitutto dei tecnici Claudio Pasquali, Emanuele Menegozzo, Loriana Ferrari e Irina Nadiuk che, appena arrivata al Palagym “Orlando Polmonari”, struttura che ancora lei chiama “casa” dopo l’accoglienza riservata a lei ed ai ginnasti della rappresentativa ucraina a seguito dello scoppio della guerra, ha voluto nuovamente ringraziare la società ferrarese per il sostegno che continua a venire espresso verso la loro situazione. Ma in questa occasione il gesto da incorniciare è quello fatto da Kovtun che, appena sceso dagli anelli, ha indicato alle telecamere lo stemma della PGF cucito sul cuore.

Di grande felicità anche le parole del Presidente della PGF Franco Mantero alla fine della gara: “Speravamo francamente di qualificarci per la finale, anche se la scaramanzia ci faceva dire che l’obiettivo era la salvezza, ma arrivare quarti assoluti è veramente un grande risultato. I ragazzi sono stati fantastici, tutti hanno contribuito considerato il valore delle squadre in gara che schieravano i nazionali azzurri che si sono recentemente laureati campioni europei. Illia Kovtun, pur non al massimo per un dolore al polso li ha guidati dall’alto della sua classe. Ora andiamo a Napoli con grande serenità e se Illia recupera la migliore condizione e i ragazzi fanno quello che sanno fare ci toglieremo qualche altra soddisfazione”.