Il SANDA

Il Sanda (lett. san "libero" - da "colpire") è l’erede sportivo dell’antica tradizione combattiva cinese. Nato negli anni ’70, dopo il via libera della Commissione di Stato per l’Educazione Fisica, il sanda unisce oggi i principi dell’arte marziale ai canoni sportivi delle moderne discipline da combattimento. Grazie ad un regolamento che consente l’uso a contatto pieno di pugni, calci e proiezioni, l’atleta può esprimere il massimo della sua potenza e della sua tecnica. Al tempo stesso il sanda si preoccupa di salvaguardare al meglio l’incolumità dei praticanti e degli atleti grazie all’impiego di opportune protezioni (caschetto, guanti, parastinchi, conchiglia, corpetto) e vietando colpi di gomito e di ginocchio o altre tecniche altamente lesive.

Caratteristiche

Il grande valore dei contenuti ginnici e l’ampia varietà di tecniche disponibili fanno del Sanda un valido metodo per potenziare il corpo e un efficace mezzo di autodifesa. Esso offre ampie prospettive sia a chi intraprende la pratica agonistica (in Italia esistono gare regionali e nazionali sia a contatto pieno che a contatto ridotto), sia a chi si limita a quella amatoriale. In un’ottica sportiva i colpi consentiti sono calci (estrapolati dalla grande varietà delle scuole tradizionali del nord della Cina, famose per l’ampio uso delle gambe), pugni (la tecnica pugilistica è simile a quella occidentale) e proiezioni (anch’esse patrimonio dell’antica lotta cinese), e dai bersagli consentiti sono escluse le articolazioni e altre zone pericolose del corpo. Ma in uno studio più approfondito, finalizzato all’autodifesa, sono contemplate anche tecniche di gomito e ginocchio, colpi a mano aperta, leve articolari e lotta a terra. Stabilite regole che garantiscono un buon funzionamento delle gare, questa disciplina risulta essere sicuramente tra le più spettacolari nel combattimento sportivo.

 

Sito Ufficiale Wushu-Sanda Team di Ferrara

 

  Sito Ufficiale Wushu-Sanda Team di Ferrara

  www.wushuferrara.com