Orlando Polmonari nasce a Ferrara l’11 marzo 1924 ed è il simbolo della ginnastica artistica ferrarese. Ha iniziato a frequentare la Palestra Ginnastica Ferrara alla fine del ’38, interrompendo solo quando fu deportato in Germania dall’esercito tedesco. Il carattere tenace che sarà complice della sua rapida ascesa sportiva fu allora però causa della deportazione in Germania, con un carico di cavalli, come punizione per aver dato uno schiaffo ad un ufficiale.
Al rientro dalla prigionia, dopo sei anni, riprese l’attività sportiva raggiungendo altissimi risultati: Olimpiadi d Helsinki ed Olimpiadi di Roma. In effetti aveva ripreso ad allenarsi nel 1948 preparandosi per le Olimpiadi di Londra, cui non potè però partecipare per motivi finanziari. Avrebbe dovuto partecipare anche alle Olimpiadi di Melbourne, ma per un contrasto con la Federazione la squadra azzurra restò in Italia. Il suo curriculum è ricco di successi:
1950 Concorso internazionale di Firenze (al 4º posto con la squadra azzurra)
1951 Giochi del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto (al 2º posto con la squadra azzurra)
1952 Olimpiadi di Helsinki (al 10º posto con la squadra azzurra)
1955 Collegiali di Schio per la preparazione ai Giochi del Mediterraneo
1956 Giochi del Mediterraneo di Barcellona (1º posto per la squadra azzurra e 4º posto al cavallo per Orlando). Pensando di partecipare alle Olimpiadi di Melbourne, Polmonari continuò ad allenarsi quotidianamente nella vecchia palestra di piazza Verdi, un locale dove in inverno entrava anche la neve e la temperatura si aggirava spesso sui quattro gradi sotto zero!
Dopo i Giochi del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto rimase fermo per due anni per problemi fisici, ma nonostante i divieti dei medici di proseguire l’attività agonistica, nel 1954 vinse tutte le selezioni necessarie per accedere ai campionati del mondo a Mosca, ai quali non venne mandato per ragioni politiche. La sua ferrea volontà e le sue incredibili capacità, oltre agli insegnamenti del suo grande maestro Aldo Monetti, spinsero sempre Polmonari verso grandi traguardi:
il titolo italiano nel 1956 e la partecipazione alle Olimpiadi di Roma (3º posto con la squadra azzurra).
Orlando nonostante i successi sportivi è sempre rimasto stato un “ragazzo” modesto, buono semplice che ha sempre fatto onore al nome dello sport. “A trentasei anni − diceva il buon Polmonari − bisogna avere il coraggio di smettere, anche se senti la ginnastica nel sangue come qualcosa da cui non riesci a staccarti. Puoi rimanere nell’ambiente, però, per insegnare ai giovani, cercare di trasfondere loro il tuo entusiasmo, la tua passione, tutto quanto hai imparato in tanti anni di palestra e di gare. Conclusa l’attività agonistica infatti, dopo aver guadagnato anche il titolo di Cavaliere al merito sportivo, Orlando si è dedicato per molti anni all’insegnamento oltre che alla sua arte di decoratore e pittore.
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