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"il judo ha la natura
dell'acqua. L'acqua scorre per raggiungere un livello equilibrato. Non ha
propria forma ma prende quella del recipiente che la contiene. E' indomabile
e penetra ovunque. E' permanente ed eterna come lo spazio e il tempo.
Invisibile allo stato di vapore, ha tuttavia la forza di spaccare la crosta
terrestre. Solidificata in un ghiacciaio, ha la durezza della roccia. Rende
innumerevoli servigi e la sua utilità non ha limiti......." (Gunji Koizumi
8° dan).
Siamo perfettamente in
sintonia con il pensiero del maestro Koizumi che paragona il judo all'acqua
ed esattamente come l'acqua ha infinite possibilità di adattarsi a chiunque
lo voglia praticare donandogli, oltre al benessere psicofisico, indubbie e
molteplici soddisfazioni sia nel campo agonistico che nella pratica
amatoriale. Il judo nasce in Giappone nel 1882; la ricerca di questa
affascinante arte gentile racchiude in se il fascino dell'estremo oriente,
per cui una volta contagiati se ne rimane permeati per tutta la vita. Gigoro
Kano, che fu il fondatore di questa meravigliosa disciplina, con la parola
judo volle sottolineare il principio basilare per il quale il morbido
controlla il duro e la gentilezza controlla la forza. Questo pensiero
rapportato ai giorni nostri potrebbe benissimo essere interpretato anche in
questo modo : finche i cattivi sapranno darle, saranno sempre i buoni a
prenderle. Con queste parole Gigoro Kano cercò di far comprendere a
tutti gli uomini del mondo il concetto di massima utilizzazione dell'energia
mentale e fisica, ma nono solo nel judo, anche in tutti gli atti della vita
sociale. |